1.0 Dalle pagine del mio diario. "Anche il mio sedicesimo Natale è volato, portandosi via tutta la curiosità che lo caratterizza. In questi due giorni ho piantato un bel pò di casini. Alla vigilia sono andato a comprare il regalo a mia madre. [...] Ho anche parlato con Gloria, sempre più presente nella mia vita. E' dolcissima quella ragazza. E non penso di essere mai stato così tanto desiderato in vita mia. Mi ha anche inviato una canzone stupenda "Alta Marea". Poi è venuta anche la Jessica, mi ha portato il suo regalino. [...] Poi è venuto pure Alex con Alessandro Palipoli e la cosa mi ha tirato un pò il culo perchè ero in pigiama. Avvisare è un optional? Poi almeno vieni da solo! Comunque ha detto che aveva inviato un sms al numero di casa. E' normale? Comunque, è stato carino. Verso le 8, è arrivata Ottavia, [...] Abbiamo cenato. [...] Poi c'erano un sacco di gamberetti. Io adoro i gamberetti. Poi siamo andati in salotto, tutti ad aprire i regali, numerati e Vittorio, in veste di donna Fortuna (come lo chiama Flavio), sorteggia un numero al quale corrisponde un regalo. Il primo regalo ho l'onore di aprirlo io. [...]Poi ho chiamato la mia dolce metà, un pò stanca. E infine abbiamo fatto le 3 in cucina con mia madre e Fulvio. Natale, ossia poche ore fa, è stata una giornata del cazzo. [...] Ma il bello è arrivato nel pomeriggio. Litigata colossale con Anna, la cui mamma era incazzata perchè non potevo andare a cena fuori con l' Anna! Ma mia mamma entrambe le cose non me le fa fare! E così le ha impedito di andare al cinema, poi le ha dato il permesso e poi no! Non si capiva una mazza, tanto che mia mamma si è rotta il cazzo e, saputo che la mamma di Anna (il cui atteggiamento non voglio nemmeno giudicare, una quarantenne che si mette a giudicare senza conoscere un sedicenne, già dice tutto), mi infama, non mi ha più accompagnato. E non ha nemmeno tutti i torti, io le tengo lo stesso il muso, perchè poteva farlo per me perchè adesso Anna la vedo il 3. Il bello è che verso le 8 è venuta pure in camera a chiedermi cosa facevo la sera. E' normale? Che schifo di Natale! Ora diciamo che ho chiarito con Anna (dalla cui mamma prenderò le debite distanze, perchè sarà la quarantesima volta che mi giudica e sinceramente mi sono rotto un pò le palle). Di questo comportamento ne ho parlato con Patrick, che dice che è normale che la madre mi infami. Lo fanno tutte. Sì ma a me da fastidio comunque! Il fatto è che Gloria mi sta alle calcagna e mi incalza continuamente. Lei a Mirco non lo lascia lo stesso comunque vadano le cose (mi sembra giusto). Io le ho detto che questo mio viaggio mi servirà per pensare. Ma ho già le idee chiare. Non avrò mai il coraggio di lasciare Anna, e lei lo sa bene. Ma sicuramente non la dimenticherò mai. [...]
Caro Francesco,
sono passati alcuni mesi. Per fortuna molte cose sono cambiate. Hai avuto il coraggio di lasciare Anna. Hai fatto la cosa migliore che potessi fare. Eri un pupazzetto nelle sue mani. Ti soffocava. Ti plagiava. Si era imposta nella tua vita e voleva essere sempre la prima. E tu la assecondavi. Certo, l'hai fatta soffrire. Ma d'altronde lei piange per tutto. L'hai rivista l'altro giorno. Mora. Orribile. Peccato che te ne sei accorto troppo tardi. L'hai anche infamata, dicendole, in sintesi, che lei è una fallita obesa. Lo pensi ancora. Era una ragazza che vive nel mondo dei sogni, pensando che la vita sia tutta rose e fiori. In questo senso hai fallito. Lei dorme ancora nel suo castello argentato. E con i suoi 100 kg. Dall'altra parte Gloria. Ci hai appena litigato. Lei è altalenante fra due uomini. Ma a te non interessa. Ora vuoi una nuova vita e ce l'hai. Sei soddisfatto e sereno. Sei circondato da persone che ti vogliono bene. Ne sei fiero. Sai di essere bellino e di piacere. Ti compiaci. Però hai ancora qualche rimpianto. Sai bene che hai sbagliato a scegliere Anna. Non per Gloria, per carità. Ma per te stesso. Ora sei alla ricerca di una donna che sappia cacciare le palle al momento opportuno. Qualcuno l'hai anche già adocchiata. Meno male che ti sei tolto quei prosciutti dagli occhi. Eri innamorato. Almeno inizialmente. Ma non l'amavi. Ora ti comporteresti diversamente. Pochi baci falsi. Vorresti scambiare due parole con la mamma. In tutta serenità. Pazza quanto la figlia. Folle.
Se penso che dovevo chiamarla tutte le sere, mi vien da ridere. Un pupazzetto. Cicciobello. Mi toccava sorbire la sua pallosa vita.
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