martedì 16 settembre 2008

Credevo diversamente.

0.1 Si arriva a scuola stamattina. Assonnato. Si era fatta aspettare il primo giorno, ma arriva più in forma che mai, la prof. di italiano, nota come Luga. Si parla di partenze e di avvii. "Il quarto anno è quello più brutto". La classe scoppia in una fragorosa risata. Tutti invece dicono che il quarto è quello più facile. Ovviamente, va controcorrente. Riassumendo: il primo è difficile, perchè si ha l'impatto con lo sconosciuto, il secondo è l'anno impegnativo, perchè il lavoro è mnemonico, il terzo è quello di transizione, perchè viene impostato un nuovo metodo di studio. Il quarto dovrebbe essere quello di pausa. A quanto pare no. Ed eccolo che torna alla riscossa il buon vecchio Raimondi (e io che mi aspettavo un Croce qualunque) con un bel brano di incipit (da riassumere per lunedì prossimo, l'incipit).

All' intervallo la vedo, incantevole come sempre. Parlo con l' Anna e la Rebo. Lei cerca un mio sguardo, la ignoro. Non volevo fare una mossa falsa. Si muove lei, allunga la mano e mi tocca il pancino. Che carina ^^.

Si studia. Io mi ero illuso che durante la prima settimana fossero più clementi, ma mi sbagliavo. Sei eri è toccato al ripasso di Elisabetta d' Inghilterra e di S. Agostino, oggi è stato il turno di latino.

Ieri ho visto la mia prima cottarella. O meglio non l'ho vista in faccia. La Benny mi dice, "hai visto chi è passato?". Dico ciao aggiungendo il suo nome, per vedere se si gira. Vedo solo mamma, lei no. La curiosità cresce.

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