lunedì 22 settembre 2008

Family Adventure, amnesie temporanee.

0.9 Mi sveglio. Guardo l'orologio, sono le otto di sera! Mi sono messo nel letto dalle 2 e mezza del pomeriggio. Sono arrabbiatissimo perchè mi sono bruciato il sabato. Mi reco in salotto, mia mamma è di schiena, sta sistemando i panni. Lei non mi vede, allora la spavento. "Ma in questa casa tutti sono scemi" urla. Le chiedo di essere più esplicita. Mi spiega che Vittorio non si ricorda che giorno sia. Io penso stia scherzando. Mangiamo, Fulvio invece dorme ancora. Mamma gli chiede se si ricorda dei suoi nipoti. "Mia figlia ha avuto una bambina?" risponde. Mia mamma si agita. Vittorio ride. Gli chiedo se si ricorda in che mese siamo. Lui dice che sta avendo un momento "di pausa". Dice di aver dormito troppo. Mia mamma incomincia a preoccuparsi.

Si sveglia Fulvio. "Ti ricordi di Flavio?" chiedo. Risponde di sì. Ma aggiunge che abita in fondo alla strada. Flavio è partito per Nizza da almeno cinque mesi. Fulvio gli chiede se si ricorda di cosa dovevano fare il giorno dopo. Niente. Mamma gli chiede se si ricorda della mattinata. Niente. Ultima domanda: sabato prossimo dove dobbiamo andare? Niente. Soluzione: al battesimo di sua nipote.

Mamma chiama il figlio di Vittorio. Poi l'ambulanza. Arriva il pronto soccorso. Vittorio è spaesato, la croce rossina lo tratta come un mongolo. Mamma porta con sè Fulvio mentre io debbo restare in casa. Chiamo mia sorella. Vado da lei. Fulvio intanto chiede di farsi venire a prendere in ospedale da me e Ottavia. D'altronde, un sabato in ospedale non è il massimo. Lo andiamo a prendere. C'è anche il figlio di Vittorio. Sono uguali. E' la prima volta che lo vedo. Si cerca di ironizzare.

C'è una signora che mi fissa. I lettini circostanti sono occupati da extra-comunitari. Anche un vecchietto con la moglie sofferente. All'appello è presente anche una ragazza, è infastidita dal doloro. All'uscita compro un pacchetto di M&m's alla macchinetta.

Vittorio ha ripreso la memoria. L'unica cosa che non ricorda è propria quella sera. Non ricorda nulla della cena.

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