giovedì 13 novembre 2008

III° Fatica di Ercole: Lessico di Latino, il compito.

Aggiornamento: voto 6 e mezzo.

4.6 Eristeo era basito dalla forza sovraumana di Eracle. Voleva metterla alla prova, per la terza volta. La III° fatica aveva come soggetto la cerva di Cerinea, sacra ad Artemide. Possedeva degli zoccoli di bronzo e delle corna dorate, ed inoltre aveva la capacità di fuggire senza mai fermarsi trascinando dietro di sè il nemico portandolo in un paese di non ritorno. Non volendolo uccidere, perchè animale sacro, Eracle la inseguì per più di un anno, fino a quando, stremato, la coloì con una lancia e la trascinò sulle spalle. Nel cammino di ritorno, incontrò Artemide, furiosa per l'empio atto. Eracle riuscì a placare la sua ira e ottenne il permesso di portare l'animale ad Eristeo. La terza prova fu superata.

"Ma come farai?" sono state le parole incoraggianti di mio fratello. Il fatidico giorno del compito di lessico latino era ormai arrivato. Di tre in tre, mi ero riguardato tutto le dodici versioni, memorizzandone i vocaboli. A fine giornata, avevo ripassato i frammenti catulliani e l'incipit dell' Eneide. Ma a quanto pare tutto si rivelò inutile. O quasi.

A scuola veniamo a conoscenza che il professore di religione ha chiesto uno scambio di ore. L'ora di latino salta alla seconda, esclusivamente per questa volta. Sfrutto l'occasione. Un ora in più per ripassare. Ma il tempo scorre velocemente, e in men che non si dica mi ritrovo in faccia il compito. Sessantadue vocaboli, mezz'ora di tempo. "O li sai, o non li sai" recita la prof. E io alcuni li sapevo, e altri no. Dei sessantadue, ne ho individuati e tradotti all' incirca una cinquantina, ma non so quanto fossero corretti. A volte ho fantasticato, così inesorabilmente "arx, arcix" è diventato l'arco, mentre, come insegna Virgilio, significa "la rocca". Auspico nella sufficenza. Niente di più, niente di meno.

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