4.4 Dopo aver sconfitto il leone di Nemea, nella II° fatica di fronte al cammino di Ercole troneggia fieramente l' Idra di Lerna, un mostro a nove teste, di cui la centrale immortale. Un drago potentissimo. Ercole, mentre si stava cibando, viene attaccato di sorpresa dall' Idra, che lo scaraventa a terra. Con grande abilità, Ercole riuscì a tagliare tutte le teste. Ma improvvisamente ad ogni testa tagliata, ne ricrescevano immediatamente due. In grande difficicoltà, giunge ad Ercole un' illuminazione: mentre lui taglia le teste, Iolao, accompagnatore dell' eroe, cicatrizza la radice delle teste col fuoco affinchè non ricrescano. Ma con l'ultima testa questo piano sembrò non funzionare. Così seppelì il corpo dell' Idra e la uccise con lo stesso sangue dell' Idra, rivelatosi un veleno.La Giulia mi invita a casa sua. Domani incombe il compito di storia dell' Arte. Non c'è tempo da perdere. Così, in pochi secondi, parte una maratona di opere d'arte, architettoni o scultoree, iniziando da Brunelleschi (detto, Bruno), passando per Masolino e Masaccio alla Brancacci, e concludendo con l'intramontabile Donatello. Rimaniamo sempre a Firenze, spostandoci solo una volta, a Padova, per l'altare del Santo. Poche interruzioni. Durante le battute finali, la stanchezza, accompagnata dal timore, incomincia a farsi sentire. Ultimo ripasso, e sono pronto a tornarmene a casa. Durante il ritorno, percepisco il gelo e il freddo tipico del mese autunnale. Natale is near.
"Porca miseria, è tardi!" urlò alzandomi dal letto. Infilo scalzo i pantaloni, e frettolosamente metto il maglioncino. "Non ho tempo per ripassare" ammetto sbuffando. L'orologio della Farmacia di fronte alla mia scuola segnala le 8:04. Puntuale per il rotto della cuffia. Calmo e rilassato entrò a scuola. Del via del tutto eccezionale, il compito si svolge in un aula del secondo piano. Mi guardo attorno, i soliti assenti, presi dallo spauracchio del votaccio. Arriva il foglio contenente le domande. Sono sei. La prof. ci spiega che delle prime cinque dobbiamo sceglierne una. Limite: scrivere almeno mezzo foglio. La sesta invece è obbligatoria; dobbiamo descrivere una fra le due opere sulla scheda. Guardo la scheda. Un dubbio pervade la mia mente: David di bronzo (Donatello) o cupola di Firenze (Brunelleschi).
La campanella suona. Devo ancora rielaborare il finale della prima domanda, e poi posso compilare. Mi affido alla mia abilità da aspirante giornalista. Rifletto: "Rapporto col classicismo; Brunelleschi - Concorso del 1402 - spinario romano; Donatello - Deposizione del sepolcro - morte di Meleagro; Masaccio - Cacciata dal paradiso terrestre - Busto del Belvedere in contrapposizione al torso di Adamo e la Venere Medici in parallelo alla fisicità di Eva". Consegno. Spero che la scelta della descrizione della cupola di Firenze, controccorente, porti suoi vantaggi. Auspico al sei. Almeno.
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