martedì 18 novembre 2008

V° Fatica di Ercole: Italiano, il tema.

Aggiornamento: voto 6/7.

5.1 Euristeo ha in mente come V° fatica un piano esuberante. Eracle deve scacciare gli uccelli che imperversano e occupano la palude di Stinfalo, in Arcadia. Gli uccelli, per di più, non solo erano dotati di becchi e artigli di bronzo, ma si nutrivano anche di carne umana. La stessa palude era occupata da cadaveri di coloro che avevano tentato l'impossibile, ovvero distruggere questi uccellacci tanto cari ad Ares. Atena decide di venir in soccorso all'eroe, donandogli delle nacchere di bronzo, il cui suono avrebbe spaventato gli uccelli. Così accadde. In breve tempo, Eracle riuscì più facilmente a colpire con l'arco i mostri alati, che caddero stremati al suolo. I pochi superstiti si rifugiarono nell'isola di Aretias, in Colchide.

Sono qui, in prima fila, proprio di fianco alla prof. Di fronte a me quattro tracce e un bivio. Il mio pensiero è ancora rivolto al giorno prima, quando cenavo in piena quiete con mia sorella. L'analisi di un brano tratto da "Se questo è un uomo" di Primo Levi è allettante, ma non sufficentemente. Il tema storico è abolito, l'ultima volta presi il voto più basso in tutta la classe, 5-. Un saggio sul piacere di leggere non accoglie il mio consenso, così alla fine opto per l'ultima traccia. Tipologia D. Mi viene richiesto il rapporto insano col cibo nel mondo odierno. Forse sono scaduto nella retorica, però è ben poco ispirato. Anche nello scorso tema, avevo detto le medesime parole, ma alla fine presi 7. Sarà dura replicare.

Ho consegnato alle 10 e 45. Sono stato il primo. E' un buon segno?

Nessun commento:

Posta un commento