5.3 Euristeo ne pensa un'altra delle sue per la VI° Prova. Propose infatti ad Eracle di pulire le stalle del re dell' Elide Augia. Quest' ultimo non puliva mai le proprie stalle tanto che il letame si accumulava e iniziava a dare problemi alle regioni circostanti. Eracle doveva ripulire il tutto in un sol giorno. In cambio però chiese un decimo del suo bestiame. Il nostro eroe aprì due brecce nei muri delle stalle, e fece deviare il corso dei due fiumi vicini, Alfeo e Peneo, cosìcchè le stalle furone invasate dalle acque impetuose dei fiumi. Lo sterco, così, fu spazzato via e Eracle non si sporcò nemmeno le mani. Eracle, quindi, era pronto per ricevere la ricompensa promessa; ma Augia non volle perchè si sentì ingannato: non fu Eracle a pulire le stalle, bensì i due fiumi. Così, dopom un acceso dibattito, Eracle dovette abbandonare l' Elide e neanche Euristeo considerò valida la prova, perchè dietro compenso. Centoventi minuti. Una versione. Undici righe. La paura dell'errore. La penna rossa incombente. Il l'infedele vocabolario. La fedele cancellina. Un foglio protocollo bianco da riempire. I veri protagonisti del compito in classe di greco. Il giorno precedente avevo ripassato tutti i tempi, dal futuro all'aoristo, dal perfetto al piuccheperfetto. Incomincio. Non sembra particolarmente difficile. Peccato solo che mi sono perso totalmente nel finale. Ho preso un abbaglio quando ho scambiato un verbo in forma imperativa con un nome neutro. Temo per me.
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