domenica 18 gennaio 2009

La X° Fatica di Ercole: Eneide, interrogazione.

Aggiornamento: voto più che sufficiente.

7.0 Ercole era giunto alle battute finale per espiare la propria colpa, esattamente alla X° fatica. Per adempiere questo, doveva recarsi in Erizia e rubare i buoi di Gerione. Fin qui, non sembra nulla di epocale. Gerione, però, era un mostro alato a tre teste, tre corpi e ben sei braccia con tanto di ali che gli conferivano maggiore rapidità. Nonostante numerose peripezie, Eracle giunse sulla costa africana grazie all'aiuto di Helios. E proprio lì iniziò il combattimento. Una volta sconfitto Gerione, potè catturare i suoi bellissimi buoi dal pelo fulvo. Tornato da Euristeo, sacrificarono i buoi alla dea Era.

"Eh no, non mi riduco all'ultimo giorno" pensai prima dell'inizio delle vacanze natalizie, avendo previsto che avrebbe interrogati tutti sui versi dell' Eneide, la cui traduzione italiana è da imparare a memoria, no pardon, memorizzare. E così, parola per parola, verso per verso, riuscì, conclusasi le vacanze, ad aver ripassato sia il primo che il secondo libro. Forte del mio impegno invernale, mi fu molto più semplice riprendermela in vista del giorno seguente. Così non fu, perchè non interrogò me. Io ero riservato per il giorno dopo ancora. Nessuna fretta.

Mi chiama. Mi reco di fronte alla cattedra, mi porge i suoi fogli immacolati e limpidissimi come nemmeno lo schermo del computer quando apro worpad. Vi sono tutti i versi fatti. Sulla traduzione sono più veloce, molto meno nelle domande grammaticali (accusativo di relazione, detto anche alla greca, ad esempio). Non sono molto soddisfatto per il sudore versato.

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