6.8 Ultimamente le cose mi vanno bene. E sono consapevole che sarebbe meglio sostituire il nome "cose" optando per il più sofisticato "avvenimenti", ma non mi importa. La palestra mi infonde sicurezza, accantonati solo temporaneamente complessi e paranoie (ma tornano, eccome se tornano). Quest'anno, e dico proprio a partir dal 2009, ho un numero sproporzionato di corteggiatrici/primine/ragazze che ci provano ma falliscono/ragazze che piacciono a me e che mi cagano/ ragazze che piacciono a me e che non mi cagano. Però, dovrei scegliere. Dovrei, condizionale. E scusatemi per il tono encomiastico nei miei stessi confronti.
Ma soprattutto riesco a trovare il giusto tempo per la scuola e per me stesso. Ed è una grande soddisfazione. Tranne per il latino, che, ahimè, è incompatibile e avverso alla mia persona. Tre compiti in classe; tre cinque e mezzo (che caso?). Mi darà la sufficienza o meno? Non lo so, sta di fatto che mi ha proposto di fare un quarto compito decisivo. Sta a me accettare. E non è da me tirarmi indietro.
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