domenica 4 gennaio 2009

VII° Fatica di Ercole: Storia, il compito.

Aggiornamento: voto 7/8.

6.1 La mente diabolica di Euristeo tramò un'altro impraticabile fatica, esattamente la VII°. Il nostro eroe avrebbe dovuto catturare un toro, che stava decimando il popolo di Creta. Il toro era un dono di Poseidone per un sacrificio votivo di Minosse. Tuttavia, la regina Pasifae si era innamorato del toro, che reso folle, stava distruggendo una popolazione. Solo l'intervento di Ercole sarebbe stato decisivo. Con un notevole sforzo, riuscì a catturarlo e a portarlo di fronte agli occhi di Euristeo, che in onore di Era decise di lasciarlo libero. Il toro, infatti sarà successivamente ucciso da Teseo, ma questa è un' altra storia. O meglio, un'altro mito.

Il '700 è sempre stato un periodo affascinante. Forse perchè legato sempre alla filosofia illuministica. Ahimè, però, il compito prevedeva come protagonisti la Francia di Luigi XIV, la Gloriosa Rivoluzione (1688, per dovere di cronaca) e le tre odiatissima, quanto complicatissime, guerre di successione: in ordine, la spagnola (1702-1713), la polacca (1733-1738), e last but not least, quella austriaca (1740-1748). Tempo dedicato: un pomeriggio intero immerso fra la reggia di Versailles, gli spiriti pacifici dell' Inghilterra, passando per la sete di potere e di conquista delle tre guerre. Ore 22: dormo.

Quattro domande quattro. A calce del compito, bisogna inserire le date di celebri (?) avvenimenti. "Posso farcela" ripete salturiamente la mia testa. Sempre più saltuariamente. Fin quando non consegno. Soddisfatto? Maybe. "Maledetto quel Federico II che non avevo ripassato" rifletto. Ritorno nel mio banco. Chiudo il libro.

Nota a margine: poche ore dopo svennì. Causa, febbre alta.

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