domenica 6 luglio 2008

Alla deriva.

1.7 Confuso. Disperso in una marea di pensieri su di me. C'è chi la chiama "crisi di identità". Io so solo che mi faccio mille problemi anche per una stupidaggine. Tutte le mie certezze su cui avrei messo la mano sul fuoco (ma anche no!) sono crollate. Distrutte. Mi sento come se fossi nato in questo momento. Oppure se mi trovassi in un corpo di uno sconosciuto. Correrei in bagno su una bilancia. O forse no.

Cerco di farmi domande a cui non so dare una risposta. La cosa mi da sui nervi. Sto impazzendo. Mi servirebbe una ragazza, forse ho carenza d'affetto. Ma in fondo sto bene anche da solo.

Sono una contraddizione vivente. Stasera mi sono fatto un bel giro da solo in bicicletta. Dovevo riflettere. Nonostante tutto, non sono arrivato ad una conclusione. Sarà solo un pò di invidia. Tutto qui. Non capisco onestamente. Eppure sono così bravo ad esaminare gli altri. So capire gli altri, ma non me stesso.

2 commenti:

  1. c'è un proverbio buddista che dice:
    "se c'è una soluzione perchè ti preoccupi? e se non c'è la soluzione...perchè ti preoccupi?"
    quando sono in crisi me la ripeto in continuazione.
    se senti di avere bisogno di una ragazza forse è perchè ne hai davvero bisogno e se senti di non conoscerti ancora bene, siediti e comincia a fare il punto della situazione. insomma a tirare le somme della tua vita.
    se la mia mente mi "chiede" qualcosa non mi pongo tante domande, lo faccio e basta!
    ma io sono tutta matta :)

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  2. Bhè penso sia normale in adolescenza andare in crisi... però adesso pare che ne sia uscito! Ho trovato una mezza soluzione! Se hai msn, se vuoi ti spiego meglio!

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